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I Bike Shuttle di Finale si stanno occupando dei sentieri: ora serve un progetto turistico ambizioso

Tra le attività di coordinamento della polisportiva Finale Outdoor Resort, il territorio è al centro dell’attenzione. Tra i vari incontri e progetti avviati insieme alle associazioni del territorio, sta prendendo forma in modo concreto il progetto rivolto alla manutenzione dei sentieri rivolti alle attività Gravity.

I 12 Bike Shuttle presenti nel Finalese si sono consorziati con l’unico fine di dare vita ad una task force dedicata alla pulizia dei sentieri, che da anni sono il vanto della mecca della MTB europea.

Il nostro obbiettivo, spiega Fabrizio Valenti,responsabile del gruppo dei Bike Shuttle e coordinatore della pulizia dei sentieri, è unire le forze creando un gruppo di lavoro che consenta di portare il nome di Finale al ruolo che le compete. Negli anni abbiamo remato spesso in direzioni differenti, ma questa volta siamo riusciti a mettere a sistema le idee di tutti in modo sinergico, capendo che è solo attraverso una collaborazione le cose possono migliorare davvero per tutti”.

In un mese e mezzo, prosegue Valenti, abbiamo lavorato oltre 500 ore nel bosco per ripristinare 7 km di un sentiero che ormai era diventato impraticabile. Come tutti sanno la rete sentieristica dedicata al Gravity è davvero articolata e vanta oltre 150 km di itinerari di discesa, che sono proprio quelli che necessitano di maggiore manutenzione, dato che per loro natura tendono a erodersi più velocemente per il ruscellamento dell’acqua piovana e per il continuo passaggio di biker che frequentano il nostro territorio”.

Un grande lavoro svolto come volontariato, senza che nessun Trailbuilder sia stato remunerato.

Tuttavia, prosegue Valenti, è indispensabile che tutto questo si trasformi in un progetto strutturato e in grado di garantire una manutenzione costante tutto l’anno”. Per concretizzare il progetto gli shuttle service hanno deciso di autotassarsi, “Nonostante il grande lavoro che stiamo facendo, sottolinea Valenti, e nonostante le quote versate, da soli non siamo in grado di sopportare tutto l’impegno economico necessario a garantire una manutenzione costante per tutto l’anno”.

A tal fine è nostro desiderio essere affiancati in un progetto così ambizioso dal resto del comparto turistico locale, e del tessuto commerciale, che beneficiano dell’indotto turistico che la MTB genera tutto l’anno.

Riteniamo di essere in una situazione di emergenza, che ci porta ad autotassarci per finanziare i nostri progetti. Il nostro auspicio è che le amministrazioni comunali trovino risorse a livello regionale e/o europeo volte a garantire la copertura economica di tali progetti senza che albergatori, commercianti e altre attività continuino investire risorse proprie.”, conclude Valenti.lavori in corso trail cacciatori 1

 


 

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